home page  - scrivi al Comune  - meteo  - Ultima modifica martedì 25 gennaio 2011 10.19.40

 

 
 

ARTE E MONUMENTI

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la Chiesa Madre

La chiesa madre, edificata nel 1713 sullo stesso sito in cui sorgeva la matrice cinquecentesca, dedicata a San Giovanni Battista prospetta su un bel sagrato raffigurante lo stemma del paese realizzato con la lavorazione a mosaico di conci colorati. La struttura architettonica è a croce latina; le tre navate interne sono ricche di stucchi dorati tipici del ‘600, tra i quali spicca il transetto attribuito alla scuola serpottiana, mentre sulla facciata esterna tipicamente settecentesca spicca il campanile barocco e la torre orologifera del XX sec. dedicata a San G. Battista. Tra le opere che è possibile ammirare in questa chiesa ricordiamo: il quadro della Madonna delle Grazie, di autore ignoto, risalente al XVIII secolo e quello coevo della Madonna della Provvidenza anch’esso di autore ignoto, un maestoso “baldacchino ligneo” (vara) scolpito dal bisacquinese G. Bellacera nel 1792, una “sedia gestatoria” (portantina) in legno dorato, adorna di sculture e di finissime pitture, risalente al ‘700, una grande tela che raffigura la “Madonna del Paradiso” di G. Martorana del 1717, un’urna del Cristo Morto opera di artigiani locali del XIX sec.
Particolarissime sono le torri della chiesa: quella di destra è l’originale cinquecentesca, quella di sinistra è munita di un orologio a “macchina di Archimede”, ovvero è dotato di un congegno che dal solstizio d’estate (21 Giugno) fino al solstizio d’inverno (22 Dicembre) rintocca all’Ave Maria del vespro.

 

il Santuario della Madonna del Balzo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grande importanza religiosa riveste il Santuario della Madonna del Balzo (Patrona di Bisacquino), edificato sul monte Triona a quasi mille metri di altitudine. La chiesa, alla quale è connesso un eremo, è meta di pellegrinaggio per pregare dinanzi alla statua della Madonna con Bambino, scultura ad altorilievo dipinta e custodita nell’edicola in marmo dell’altare maggiore. Dal sagrato della chiesa si ammira un panorama mozzafiato. La strada prosegue fino alle neviere, cavità naturali in cui si usava conservare la neve per tutta l’estate con il solo aiuto di paglia e teli. La neve così conservata veniva venduta nelle città che erano ancora sprovviste di frigorifero. La leggenda narra che nel seicento un giovane dai modi alquanto bruschi, trovandosi sul monte a pascolare, in un impeto di rabbia scagliò il suo coltello contro una pietra sulla quale era raffigurata l’immagine della Madonna. Il giovane rimase fulminato all’istante e la madre non smise di invocare il perdono della Madonna piangendo sulla stessa pietra e sul corpo senza vita del figlio. Tutto il paese si commosse ed invocò unanime la grazia alla Madre Celeste. Così fu: il ragazzo tornò in vita e la popolazione in segno di devozione grandissima edificò su quel luogo miracoloso l’attuale santuario.

                                                                                      Chiesa di S. Francesco d'Assisi

                                                                                            (campanile triangolare)

le altre chiese di Bisacquino:

Cappella della Madonna di Trapani
Chiesa Madonna del Rosario
Chiesa del Carmine
Cappella della Madonna del Balzo
Chiesa di S. Antonio Abate

Chiesa di S. Vito

Chiesa Madonna delle Grazie


 

Collina del Santo Calvario - Chiesa della Crocifissione (nella foto il presepe Natale 2010)

fotografia di Mimmo Andretta 2010